XXV CONGRESSO NAZIONALE

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06 Giugno 2019

In Italia la percentuale di donne che sceglie di partorire in casa è all’incirca dello 0,1% per un totale di 500 parti l’anno.

La SIN in occasione della Giornata Mondiale del Parto in Casa, che cade il 6 giugno, ha voluto ribadire la sua totale disapprovazione nei confronti di una pratica che è ormai obsoleta e che potrebbe comportare gravi rischi per la madre e il neonato. A confermarlo è un recente studio israeliano, secondo cui il rischio di complicazioni per madre e neonato in un parto in casa si triplica e la possibilità di mortalità neonatale è 2,6 volte maggiore rispetto alla percentuale dei decessi che si verificano in ospedale. Anche nei casi di parti fisiologici, è bene che le donne siano assistite all’interno di una struttura ospedaliera dove possono ricevere tutta l’assistenza necessaria. “I dati della letteratura scientifica – ha dichiarato il Presidente della SIN, Fabio Moscadimostrano come il parto a domicilio comporti un aumentato rischio di mortalità e morbilità materna e neonatale, perché a casa non è possibile controllare adeguatamente parametri clinici e strumentali e, in caso di emergenza, è più complicato intervenire tempestivamente (…) ”. Il monito della Società Italiana di Neonatologia rivolto alle madri che scelgono di partorire in casa o comunque in strutture che non sono presidi ospedalieri, è quello di informarsi bene sui rischi a cui vanno incontro con i loro bambini prima di prendere qualsiasi decisione.  

Per leggere il comunicato, clicca qui

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Nuove metodologie di impianto e gestione dell’accesso vascolare in neonatologia
L’Ecografia toracica
L’ECG del neonato: dalla fisiologia alla patologia
Patologia cerebrale neonatale: quadri ecografici e di Risonanza Magnetica a confronto
Comunicazione in neonatologia
Come implementare la care in neonatologia
Come implementare la gestione del rischio clinico in neonatologia
Prevenzione delle infezioni nosocomiali in TIN e gestione degli eventi epidemici
EEG ad integrazione di ampiezza
Alimentazione del neonato pretermine. Aspetti infermieristici tecnico-pratici
Il setting infermieristico durante la rianimazione neonatale

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In Italia la percentuale di donne che sceglie di partorire in casa è all’incirca dello 0,1% per un totale di 500 parti l’anno.

La SIN in occasione della Giornata Mondiale del Parto in Casa, che cade il 6 giugno, ha voluto ribadire la sua totale disapprovazione nei confronti di una pratica che è ormai obsoleta e che potrebbe comportare gravi rischi per la madre e il neonato. A confermarlo è un recente studio israeliano, secondo cui il rischio di complicazioni per madre e neonato in un parto in casa si triplica e la possibilità di mortalità neonatale è 2,6 volte maggiore rispetto alla percentuale dei decessi che si verificano in ospedale. Anche nei casi di parti fisiologici, è bene che le donne siano assistite all’interno di una struttura ospedaliera dove possono ricevere tutta l’assistenza necessaria. “I dati della letteratura scientifica – ha dichiarato il Presidente della SIN, Fabio Moscadimostrano come il parto a domicilio comporti un aumentato rischio di mortalità e morbilità materna e neonatale, perché a casa non è possibile controllare adeguatamente parametri clinici e strumentali e, in caso di emergenza, è più complicato intervenire tempestivamente (…) ”. Il monito della Società Italiana di Neonatologia rivolto alle madri che scelgono di partorire in casa o comunque in strutture che non sono presidi ospedalieri, è quello di informarsi bene sui rischi a cui vanno incontro con i loro bambini prima di prendere qualsiasi decisione.  

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