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28 Marzo 2019

Viene dagli Stati Uniti un'altra bella storia di prematurità che sta facendo il giro del mondo: era il 1984 quando Tammy Lewis, ora trentaquattrenne, nacque  estremamente prematura a sole 24 settimane con un peso di 567 grammi.

Trascorse i primi tre mesi e mezzo della sua vita nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale allo Scott and White Hospital in Texas, ora denominato Centro medico-pediatrico McLane Baylor Scott & White, quando all'epoca  il tasso di sopravvivenza stimato dai medici era del 5-10%. Dal 2009 lavora come terapista della respirazione in quello stesso ospedale, sede di una TIN di livello quattro, il più alto livello di assistenza, aiutando i bimbi nella sua stessa condizione di prematurità e a supporto emotivo dei familiari.

L'ospedale l'ha inserita nella sua "Hall of Hope", un muro della speranza, dove ci sono tante storie di bambini nati con difficoltà, ma che sono sopravvissuti.

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La nuova disciplina della responsabilità medica
La buona documentazione clinica migliora la qualità dell’assistenza perché favorisce una corretta comunicazione fra i professionisti che si avvicendano nelle cure

Te lo dico la prossima volta
Vito D’Andrea "La risoluzione del caso clinico presentato nel numero di marzo"

Gruppi di Studio Neurologia e Follow-up
Massimiliano De Vivo, Licia Lugli "Convulsioni neonatali: un punto sul Levetiracetam"

Notizie
Neonato morto all'ospedale "F. Spaziani" di Frosinone, scagionato il personale medico indagato

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Trascorse i primi tre mesi e mezzo della sua vita nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale allo Scott and White Hospital in Texas, ora denominato Centro medico-pediatrico McLane Baylor Scott & White, quando all'epoca  il tasso di sopravvivenza stimato dai medici era del 5-10%. Dal 2009 lavora come terapista della respirazione in quello stesso ospedale, sede di una TIN di livello quattro, il più alto livello di assistenza, aiutando i bimbi nella sua stessa condizione di prematurità e a supporto emotivo dei familiari.

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