Come emerso nell’indagine condotta nel 2004 dal Gruppo di Nutrizione e Metabolismo, nei passati decenni erano state proposte in Italia numerose carte antropometriche che presentavano
limiti metodologici legati alla selezione dei neonati, alla rilevazione delle misure e alle tecniche di elaborazione. Alcune carte prendevano in considerazione soltanto il peso, o si
riferivano ai soli neonati pretermine, o non includevano quelli con basse età gestazionali, o non consideravano le differenze tra femmine e maschi. In alcuni studi emergevano gli
effetti di errori nella determinazione dell’età gestazionale, o non venivano specificate le tecniche e gli strumenti di misurazione. Tutto ciò rendeva problematico l’uso di tali
carte.
Nel 1996 la Task Force della Società Italiana di Neonatologia (SIN) aveva definito i criteri essenziali secondo i quali erano state tracciate le carte neonatali per il Nord-Ovest e il
Nord-Est di Italia. Anche queste carte, tuttavia, presentano alcune limitazioni: sono riferite al periodo 1979-97, non sono validate per il resto d’Italia, e non includono le età
gestazionali inferiori alle 26 settimane. Appare evidente che nessuna delle carte antropometriche neonatali italiane fino ad oggi disponibili presentava i requisiti di
affidabilità condivisi dalla comunità scientifica internazionale (E Bertino,S Milani,C Fabris,M De Curtis. Neonatal Anthropometric Charts: what they are,what they are not. Arch Dis Child
Fetal Neonatal Ed 2007; 92:7-10). Per tali motivi il Gruppo di Studio Nutrizione e Metabolismo della SIN ha coordinato, in collaborazione con il Gruppo di Auxologia Perinatale, lo
studio policentrico prospettivo per la costruzione delle carte neonatali nazionali di peso, lunghezza e circonferenza cranica a partire dalle 23 settimane di età gestazionale.
Il progetto è stato promosso e coordinato, insieme alla SIN (M. De Curtis, E Bertino, C Fabris, G Gilli, L Gagliardi, A Coscia, L Occhi, F Giuliani), dalla SIEDP (G Bona) e dalla SISMEC (S
Milani, E Spada). Le carte INeS (Italian Neonatal Study) basate sui dati di 45,462 neonati nati nei 34 Centri che hanno partecipato allo Studio, hanno le caratteristiche di un
reference, sono cioè riferite ad una popolazione obiettivo per la quale la presenza di patologie fetali o materne con effetto sulla crescita intrauterina non è criterio di esclusione.
Le nuove carte italiane INeS, corrette per sesso e parità, posseggono i requisiti ritenuti oggi necessari per una carta antropometrica neonatale affidabile e potranno essere uno strumento
utile da adottare in ambito clinico e nel campo della ricerca. In ambito clinico consentiranno di uniformare la classificazione auxologica dei neonati italiani e forniranno
informazioni di base per il follow-up. Nell’ambito della ricerca costituiranno la base per studi epidemiologici, quali il monitoraggio di eventuali variazioni antropometriche nel tempo o la
valutazione degli effetti di differenti strategie assistenziali e nutrizionali.
Le carte INeS, pubblicate nel mese di Settembre,( E. Bertino, E. Spada, L. Occhi, A. Coscia, F. Giuliani, L. Gagliardi, G. Gilli, C. Fabris, M. De Curtis, S. Milani.Neonatal Anthropometric
Charts: the Italian neonatal study compared with other European studies.JPGN 2010; 51:353-61) sono disponibili dal mese di Gennaio 2011 all’indirizzo www.inescharts.com, con link sul portale della SIN e della SIEDP. Su tale sito è anche disponibile easy –INeS che permette il calcolo automatico dello
standard deviation score e del corrispondente centile per le tre variabili antropometriche peso, lunghezza e circonferenza cranica corrette per sesso e ordine di nascita. Sullo stesso sito
sono inoltre disponibili i file contenenti i valori numerici dei centili per permettere l’utilizzo di tali valori di riferimento all’interno delle cartelle cliniche informatizzate. Le carte
saranno anche disponibili su materiale cartaceo.