Camilla Gizzi - Neonatologia, Ospedale Fatebenefratelli – Isola Tiberina, Roma
Cogo PE, Facco M, Simonato M, Verlato G, Rondina C, Baritussio A, Toffolo GM, Carnielli VP. Dosing of porcine
surfactant: effect on kinetics and gas exchange in respiratory distress syndrome. Pediatrics. 2009 Nov;124(5):e950-7.
- Tipo di studio: prospettico non randomizzato, due centri TIN
- Setting: Unità di Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Pediatrica dell’Università di Padova e Divisione di Neonatologia dell’Università delle Marche (Ancona) dal
2000 al 2004
- Popolazione: 61 neonati prematuri ventilati meccanicamente per RDS che necessitavano di una dose di surfattante entro 24 ore di vita. I neonati inclusi sono stati
trattati con una dose iniziale di 100 mg/kg (n.40) o di 200 mg/kg (n.21) di Curosurf miscelato con [U-13C] dipalmitoilfosfatidilcolina (DSPC)
- Obiettivo: studiare gli effetti clinici e la cinetica del surfattante esogeno nelle due condizioni
- Risultati: nel gruppo trattato con 100 mg/kg il 70% dei neonati ha avuto bisogno di una seconda dose di surfattante contro il 22.5% del gruppo trattato con 200 mg/kg (p
<0.01); nel gruppo trattato con 200 mg/kg l’OI è stato significativamente più basso e l’emivita della DSPC significativamente più lunga.
- Commento: questo studio, seppure non randomizzato, mostra che una elevata dose iniziale allunga l’emivita del surfattante esogeno, riduce la necessità di dosi
successive e migliora i parametri respiratori senza interferire con la cinetica del surfattante endogeno. La somministrazione di 200 mg/kg compensa infatti il deficit iniziale di
surfattante e copre il neonato per tutto il periodo necessario alla sintesi “de novo” del surfattante endogeno. Le ripercussioni pratiche di queste osservazioni sono evidenti anche per
quanti somministrano il surfattante secondo la tecnica INSURE per la quale una dose iniziale adeguata è indispensabile per limitare il ricorso all’intubazione tracheale. Inoltre, poichè la
somministrazione del surfattante si associa ad una serie di effetti collaterali “peridosing”(desaturazione, ostruzione transitoria delle vie aeree, ipercapnia, etc..), questi potrebbero
essere limitati ad una sola occasione utilizzando un dosaggio consono. Resta da dimostrare la possibilità che una dose iniziale elevata possa limitare la durata della ventilazione meccanica
e/o il ricorso a reintubazioni.
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