La letteratura scientifica, per definizione, deve essere piena di novità. Non ci saranno dunque problemi a trovare materiale adatto per questa rubrica. Sarà invece più difficile segnalare
qualcosa che oltre che nuovo sia anche interessante, articoli che mantengano il fascino dell’originalità senza perdere la voglia di farsi leggere. Resta da definire cosa vuol dire interessante:
valido ? Utile ? Chiaro ? Sicuramente si, ma noi vorremmo piuttosto qualcosa che incuriosisca ed attragga, qualcosa che serva più a stimolare che ad appagare. Insomma, alla fine, ci siamo
accorti che ci piacciono più le domande che le risposte. Speriamo ci facciate compagnia.
Occhio al colore……
Luca Massenzi, Neonatologia, Ospedale Fatebenefratelli – Isola Tiberina, Roma
Neil N. Finer, Wade Rich, Casey Wang, Tina Leone. Airway Obstruction During Mask Ventilation of Very Low
Birth Weight Infants During Neonatal Resuscitation. Pediatrics 2009;123;865-869
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Tipo di studio: Osservazionale
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Setting: Sala Parto, San Diego Medical Center - Università della California
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Popolazione: 24 neonati di EG ≤ 32 settimane video-registrati durante le manovre di rianimazione in Sala Parto
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Obiettivo: valutare per mezzo di un capnografo colorimetrico la pervietà delle vie aeree durante la ventilazione con maschera
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Risultati: i neonati studiati hanno ricevuto in media 14 insufflazioni a vie aeree ostruite (range 4-37 insufflazioni) nell’arco di un periodo medio di ventilazione con
maschera di 56.7 secondi. La possibilità di verificare l’ostruzione delle vie aeree durante la ventilazione manuale ha determinato tra gli operatori 4 tipologie di intervento: riposizionare il
capo del neonato, migliorare l’aderenza tra maschera e viso del neonato, passare ad un altro operatore ed aumentare la pressione di ventilazione. Riposizionare il capo del neonato si è rivelata
la strategia più efficace.
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Commento:
questo studio mostra che l’ostruzione delle vie aeree si verifica nella grande maggioranza dei neonati VLBW durante le manovre di rianimazione in Sala Parto e come un capnografo
colorimetrico può facilitarne il riconoscimento e la gestione. Le ostruzioni prolungate delle vie aeree, se non prontamente riconosciute e superate, possono facilmente condurre a manovre
rianimatorie più aggressive, come l’aumento delle pressioni di ventilazione o le compressioni toraciche, specie se l’inadeguata ventilazione causa bradicardia. Il semplice inserimento di un
capnografo tra la maschera ed il dispositivo utilizzato per l’erogazione della pressione positiva (Ambu, pallone flusso-dipendente o ventilatore a T) consente di limitare questo rischio. Gli
autori sottolineano che l’impiego di questo dispositivo è divenuto obbligatorio nella loro Unità Operativa, prendiamo anche noi il buon esempio…….
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Cogo PE, Facco M, Simonato M, Verlato G, Rondina C, Baritussio A, Toffolo GM, Carnielli VP. Dosing of porcine surfactant: effect on
kinetics and gas exchange in respiratory distress syndrome. Pediatrics. 2009 Nov;124(5):e950-7
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